Piz di Rüss – Mot de la Cross

Era fine agosto, quando abbiamo intrapreso questa nuova e un po’ sconosciuta tappa.

Senza troppe indicazioni di sentiero, ci siamo avventurati verso questa cima un po’ selvaggia e poco conosciuta.


Cliccate qui, per andare direttamente alla cartina.

Partenza:
Braggio, Calanca, Grigioni.

Arrivo:
Piz di Rüss, Calanca, Grigioni.

Lunghezza percorso:
11.42 km.

Durata:
1h15 al Rifugio;
2h50 al Piz di Rüss;
3h30 al Mott de la Cros;
4h al rifugio;
4h50 a Braggio.

Difficoltà:
T3, con alcuni punti esposti e in alcune parti del sentiero si prosegue a quattro zampe.

Dislivello:
992 metri.


Parcheggiamo l’auto ad Arvigo, in Calanca e prendiamo la teleferica che ci porta a Braggio.

Giunti a Braggio, svoltiamo a sinistra e proseguiamo finché non raggiungiamo i cartelli indicanti il Pian di Renten e l’Alp di Fora, che sono le indicazioni che dobbiamo seguire quest’oggi.

Imbocchiamo il sentiero che esce dalla strada asfaltata e prosegue salendo e portandoci sopra Braggio.

Raggiungiamo queste due cascine in sasso e proseguiamo lungo il sentiero che si addentra nel bosco.
Proseguiamo sempre nella direzione dell’Alp di Fora.

Fuoriusciamo dal sentiero di montagna per percorrere per pochi metri un sentiero sterrato.
Per poi pochi metri dopo rientrare nel bosco seguendo sempre le indicazioni per il rifugio.

Dopo un’ora e un quarto di cammino raggiungiamo l’Alp di Fora, luogo in cui é situato il rifugio.

Ci fermiamo per una piccola pausa e poi riprendiamo il cammino, percorrendo un sentiero che sale alle spalle del rifugio.

Il sentiero prosegue tra erba e sassi salendo sempre in modo regolare.
Raggiungiamo una deviazione: a questo punto il percorso non é più segnato con il tipico segno del sentiero bianco-rosso-bianco, quindi dobbiamo seguire il sentiero battuto e la cartina di Schweizmobile.

Raggiungiamo una deviazione posta a quota 2’000 metri e di fronte a noi troviamo un’altissima cima chiamata Piz della Molera, che si trova proprio davanti al Piz de Groven, nascondendolo alla nostra vista.

Proseguiamo verso destra, percorrendo il sentiero ben schiacciato e seguendo la direzione della nostra cima.
Sotto di noi una delle due cime del Piz di Renten sbucava con la sua aguzza punta dalle altre montagne.

Raggiunto questo punto, la Bocca d’Vegeina, dopo aver attraversato un tratto di sentiero un po’ esposto ad un burrone ci troviamo di fronte alla nostra meta. Così ripida!

A questo punto proseguiamo sempre seguendo il sentiero battuto ma non segnato, un po’ a carponi e un po’ in bilico sul burrone, dopo poco meno di tre ore, finalmente raggiungiamo il Piz di Rüss che tanto abbiamo sudato.

Che meraviglioso paesaggio!
I nostri occhi si sono soffermati sulle alte montagne di fronte a noi, guardando verso la Val Cama, attraverso le montagne, un pezzetto del Lago di Cama ci regalava la sua posizione.

Sotto di noi, un precipizio ripidissimo che portava direttamente all’autostrada.
Davanti a noi, guardando verso Bellinzona, il Piz di Renten con le sue due aguzze cime e il Mot de la Cros che da qui a qualche ora avremmo raggiunto.

Ci gustiamo il nostro pranzo assaporando la vista delle splendide montagne della nostra Val Mesolcina e poi ci incamminiamo verso la nostra prossima tappa: il Mot de la Cros.

Scendiamo tranquillamente dal Piz di Rüss e ci incamminiamo sul sentiero battuto che ci porta al Mot, che raggiungiamo in circa 40 minuti.

Anche qui, vista meravigliosa e croce posta proprio sopra ad un ripido dirupo.
Lasciamo la nostra dedica nel piccolo diario e riprendiamo il cammino dirigendoci verso casa.

Raggiunto Braggio, d’obbligo é la fermata merenda al ristorante che si trova proprio sul sentiero verso la teleferica.

Escursione molto bella, un po’ impegnativa ma ricca di scenari favolosi.

Nei punti esposti é richiesta una ferrea concentrazione. Mai perdere lo sguardo dal sentiero.
Per raggiungere la cima é richiesto anche l’utilizzo delle mani per una breve arrampicata.

Sentiero non adatto a escursionisti poco preparati.

Graubünden on Tour.


English


It was the end of August when we embarked on this new and somewhat unknown stage.

Without too many path indications, we ventured to this somewhat wild and little known peak.


Click here, to go directly to the map.

Departure:
Braggio, Calanca, Grisons.

Arrival:
Piz di Rüss, Calanca, Graubünden.

Path length:
11.42 km.

Duration:
1h15 to the Refuge;
2h50 to the Piz di Rüss;
3h30 to Mott de la Cros;
4h to the refuge;
4h50 to Braggio.

Difficulty:
T3, with some exposed points and in some parts of the path you continue on all fours.

Difference in altitude:
992 meters.


We park the car in Arvigo, in Calanca and take the cableway that takes us to Braggio.

Once in Braggio, we turn left and continue until we reach the signs indicating Pian di Renten and Alp di Fora, which are the directions we must follow today.

We take the path that comes out of the paved road and continues climbing and taking us above Braggio.

We reach two stone houses and continue along the path that goes into the woods.
We always continue in the direction of Alp di Fora.

We leave the mountain path to walk a dirt path for a few meters.
Then a few meters later re-enter the woods always following the signs for the hut.

After an hour and a quarter of walking we reach the Alp di Fora, the place where the hut is located.

We stop for a short break and then we continue, along a path that climbs behind the refuge.

The path continues between grass and stones, always climbing regularly.
We reach a detour: at this point the path is no longer marked with the typical white-red-white path sign, so we have to follow the flattened path and the map of Schweizmobile.

We reach another detour located at an altitude of 2,000 meters and in front of us we find a very high peak called Piz della Molera, which is located right in front of the Piz de Groven, hiding it from our view.

We continue to the right, along the well flattened path and following the direction of our summit. Below us one of the two peaks of Piz di Renten emerged with its sharp point from the other mountains.

Having reached this point, the Bocca d’Vegeina, after crossing a stretch of path a little exposed to a ravine we find ourselves in front of our destination. So steep!

At this point we always continue following the beaten path but not marked, a little on all fours and a little poised on the ravine, after just less of three hours, we finally reach the Piz di Rüss that we sweated so much.

What a wonderful landscape! Our eyes focused on the high mountains in front of us, looking towards the Val Cama, across the mountains, a piece of Lake Cama gave us its position.

Below us, a very steep precipice that led directly to the highway.
In front of us, looking towards Bellinzona, the Piz di Renten with its two sharp peaks and the Mot de la Cros that we would reach in a few hours.

We enjoy our lunch savoring the view of the splendid mountains of our Val Mesolcina and then we set off towards our next stop: the Mot de la Cros.

We calmly descend from the Piz di Rüss and set out on the beaten path that leads us to the Mot, which we reach in about 40 minutes.

Here too, a wonderful view and a cross placed right above a steep cliff.
We leave our dedication in the small diary and resume the journey heading home.

When we reach Braggio, a snack stop at the restaurant is a must, which is located right on the path to the cable car.

Very nice hike, a bit challenging but full of fabulous scenery.

In the exposed points an iron concentration is required. Never lose your eyes from the path.
To reach the top, you also need to use your hands for a short climb.

Path not suitable for poorly prepared hikers.

Graubünden on Tour.

Categories: grigioni, Valle calanca

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