Piz de Mucia 2’957m

Trascorsa una lunga settimana lavorativa, finalmente giunge il weekend e le previsioni meteo mostrano due splendide giornate per sabato e domenica!

Così decidiamo, essendo quasi novembre, di cogliere l’occasione per fare un’escursione su una cima piuttosto alta, per concludere al meglio la stagione!

Così cerchiamo una meta nella nostra zona per non fare troppa strada in auto e troviamo il bellissimo e alto Piz de Mucia, nella Mescolina.


Ecco per voi la cartina con il percorso, cliccate qui.

Partenza: La Smita, Passo del San Bernardino, Mesolcina, Grigioni, Svizzera.

Arrivo: Piz de Mucia, Mescolina, Grigioni, Svizzera.

Itinerario da seguire:
La Smita 2’055m Alp de Mucia Quota 2’169m Quota 2’586m Piz de Mucia 2’957m ritorno presso lo stesso sentiero.

Durata: circa 3h10 la salita. 5h40 per il giro completo.

Difficoltà: T2 fino al ponte di legno, T3 dal ponte e poi diventa piuttosto difficile in quanto é poco segnato e bisogna seguire le piccole sculture di sassi.

Dislivello: 902m.

Lunghezza: circa 8.9 km.


Percorriamo in auto il bellissimo passo del San Bernardino, accerchiati da splendide montagne – ancora poco innevate per essere novembre – e in un attimo raggiungiamo lo spiazzo chiamato “La Smita” dove parcheggiamo la macchina.

Iniziamo la nostra escursione seguendo i cartelli che indicano il Confin Basso.
E qui sotto possiamo notare ben innevata la cima che oggi raggiungeremo.

Superiamo l’Alp de Mucia – impiegando circa 40 minuti – ed arriviamo ai piedi della Cima del Vigon.
La mitica spina dorsale! Più avanti capirete perché la chiamo in questo modo!

Nella foto qui sotto potete notare molto bene il Piz Uccello, visto da un’altra prospettiva non sembra neanche lui!

A questo punto, oltrepassiamo il ponte in legno, abbandoniamo il sentiero segnato bianco – rosso – bianco ed iniziamo la salita seguendo le piccole montagnette fatte di sasso poste lungo il percorso ad indicare la giusta via.

La vera salita inizia ora, seguendo le piccole sculture, accostiamo la Cima del Vigon e raggiungiamo la bocchetta situata tra la cima e il Piz de Mucia.

Ora la “spina dorsale” é ben visibile, e potete anche capire il motivo di questo nome.
Sembra proprio la schiena di un drago sdraiato tranquillo a sonnecchiare sotto il caldo dei raggi del sole.

Davvero uno splendido paesaggio!

Continuiamo a salire e lentamente raggiungiamo il livello delle cime che ci accerchiano.
Lo scenario é stupendo, siamo così alti ed é tutto dei colori dell’autunno.

Continuando a salire, di tanto in tanto anche a quattro zampe, fino a superare la cima raggiunta da noi ad inizio settembre “I Rodond“.

Vedere le cime visitate, da altre prospettive é davvero bellissimo.
Ti mostra quanto siamo piccoli in confronto alla maestosità delle montagne.

Prima di raggiungere la cima, ci fermiamo per assaporare i nostri buonissimi panini. Successivamente riprendiamo il cammino e senza calcolare il tempo di sosta, circa dopo 3h10 di cammino raggiungiamo la cima innevata.

Non pensavamo ci fosse così tanta neve!
Però che spettacolo, finalmente riusciamo a vedere la prima neve della stagione.
Decidiamo di non andare oltre, essendo un po’ ricoperti di brina e neve i sassi erano piuttosto scivolosi.

Ci gustiamo il paesaggio circostante, dalla Cima del Vigon (la prima spina dorsale) al Pan de Zucher (la seconda spina dorsale che vedete nella fotografia qui sotto).

Tra le punte del Pan de Zucher intravediamo la vasta piana superata da noi ad inizio settembre per raggiungere il Pass dei Omenit e successivamente I Rodon. Che meraviglia!

Di tanto in tanto dai sassi coperti di neve spuntava un piccolo ermellino saltellante che scompariva subito dopo.
Che spettacolo la natura!

Essendo cambiato l’orario, decidiamo che é ora di rientrare, ora la notte sarebbe arrivata prima del solito!

Scendendo passiamo accanto alla spina dorsale (Cima del Vigon). Vederla da vicino ha tutto un altro aspetto.
Una parete così alta e così ripida, bellissimo.

In un attimo raggiungiamo l’Alp de Mucia, voltandoci verso la cima raggiunta poco fa, notiamo con gran piacere che il sole stava calando dietro ad essa e creava una bellissima immagine.

dsc_0134

Quello che un tempo é stato sicuramente un ghiacciaio, ora era solo un accumulo di terra e detriti.

Povera natura che piano piano viene distrutta.

Per questo, finché possiamo, cerchiamo di esplorare più luoghi possibili e ricordarli per come sono ora, in tutta la loro bellezza.

Superato il vasto alpe, ritorniamo nel luogo in cui siamo partiti.

Un piccolo consiglio: essendo una cima piuttosto alta, é meglio raggiungerla nei mesi estivi di luglio o agosto, così da non rischiare di trovare neve e non poterla raggiungere completamente!
Per il resto, splendida escursione con bellissimi paesaggi!

Graubünden on Tour.

************************** E N G L I S H **************************

After a long working week, the weekend finally arrived and the weather shows two wonderful days for Saturday and Sunday!

So we decide, being almost in November, to take the opportunity to make an excursion on a high peak, to end the season in the best way!

So we look for a destination in our area not to go too far by car and we find the beautiful and high Piz de Mucia, in the Mescolina valley.


Here for you the map with the way, click here.

Departure: La Smita, Passo del San Bernardino, Mesolcina, Grigioni, Switzerland.

Arrival: Piz de Mucia, Mescolina, Graubünden, Switzerland.

Itinerary to follow:
➢ The Smita 2’055m ➢ Alp de Mucia ➢ Elevation 2’169m ➢ Elevation 2’586m ➢ Piz de Mucia 2’957m ➢ Return to the same path.

Duration: about 3h10 the climb. 5h40 for the complete tour.

Difficulty:  T2 to the wooden bridge, T3 from the bridge and then it becomes quite difficult as it is not very marked and you have to follow the small stone sculptures.

Difference in height: 902m.

Length: about 8.9 km.


We drive along the beautiful San Bernardino pass, surrounded by beautiful mountains – still not much covered with snow to be November – and in a moment we reach the space called “La Smita” where we park the car.

We begin our excursion by following the signs indicating the Confin Basso.
And below we can see the peak that we will reach today.

We pass the Alp de Mucia – taking about 40 minutes – and arrive at the foot of the Cima del Vigon.
The mythical spine! Later you will understand why I call it this way!

At this point, we pass the wooden bridge, we leave the marked path white – red – white and we begin the climb following the small pile made of stone placed along the path to indicate the right way.

The real climb begins now, following the small sculptures, we accost the Cima del Vigon and reach the “Bocchetta” without name, located between the spine and the Piz de Mucia.

Now the “spine” is clearly visible, and you can also understand the reason for this name.
It looks like the back of a dragon lying quietly dozing in the heat of the sun.
Really a beautiful landscape!

We continue to rise and slowly reach the level of the peaks that surround us.
The scenery is beautiful, we are so tall and it’s all the colors of autumn.

Continuing to going up,  we pass the top reached by us at the beginning of September “I Rodond“.
Seeing the peaks visited by us, from other perspectives is really beautiful.
It shows you how small we are in comparison to the majesty of the mountains.

Before reaching the top, we stop to enjoy our delicious sandwiches. Afterwards we continue our journey and without calculating the lunch time, after about 3h10 of walk we reach the snowy summit.
We didn’t think there was so much snow!

But what a show, we can finally see the first snow of the season.
We decide not to go further, being a little covered in frost and snow the stones were a little bit slippery.

We enjoy the surrounding landscape, from the Cima del Vigon (the first spine) to the Pan de Zucher (the second spine).

Among the peaks of the Pan de Zucher we see the vast plain overtaken by us at the beginning of September to reach the Pass of the Omenit and then I Rodon. Wonderful!

From time to time a small hopping ermine appeared from the snow-covered stones that disappeared immediately afterwards.
What a spectacle nature!

Having changed the time, we decide it’s time to return, now the night would have arrived earlier than usual!
Going down we pass next to the spine (Cima del Vigon). Seeing it up close has a completely different aspect.
A wall so high, beautiful.

In a moment we reach the Alp de Mucia, turning towards the peak reached a little while ago, we note with great pleasure that the sun was going down behind it and created a beautiful image.

What once was definitely a glacier, now it was just an accumulation of earth and debris.
Poor nature that is slowly being destroyed.
For this reason, as long as we can, explore as many places as possible and remember them as they are now, in all their beauty.

Once past the vast alp, we return to the place where we started.

A little tip: being a rather high peak, it is better to reach it in the summer months: July or August, so as not to risk finding snow and not being able to reach it completely!
For the rest, wonderful excursion with beautiful landscapes!

Graubünden on Tour.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: