Alta Burasca

Lavoro, lavoro, lavoro e ancora lavoro.
Finalmente, dopo quasi due settimane di assenza dalle montagne, siamo riusciti a concordare un giorno nella quale raggiungere le nostre belle cime.

Optiamo per una domenica nella quale la meteo prevedeva una splendida e soleggiata giornata di settembre.


Ecco per voi la cartina con il percorso intrapreso da noi, cliccate qui.

Di seguito la mappa con le indicazioni per il parcheggio.

Partenza:
Pradiron Sora, Pian San Giacomo, Mesolcina, Grigioni, Svizzera.

Arrivo:
Alta Burasca, Mesolcina, Grigioni, Svizzera.

Lunghezza:
8.6km.

Durata:
3h la salita. Circa 5h30 il giro completo.

Difficoltà:
T3.

Dislivello:
1’145m.


Dopo aver fatico un po’ a trovare un posto dove poter lasciare l’auto, decidiamo (essendo domenica) di non dare retta ad un cartello di “accesso consentito solo a chi ha un permesso” di superare alcuni monti e giungere fino alla fine della strada dove é presente questo vasto prato.

Ci inoltriamo nel fitto bosco di larici e seguiamo il sentiero che parte con una bella pendenza.
La meteo ci aveva fregato, doveva essere una bella giornata soleggiata mentre invece é grigia e nebbiosa.

Usciamo dal bosco e continuiamo, superando verdi prati bagnati dalla rugiada.

Sempre salendo, raggiungiamo una pianura dove era presente un’unica casa di sasso rimasta intatta, vicino erano presenti un paio di ruderi sommersi dalla vegetazione.

Ad un certo punto la nebbia si apre un pochino per permetterci la visuale della diga di San Bernardino.

Ma non dura tanto, infatti, pochi secondi e la nebbia si é richiusa, permettendo di vedere solo dal nostro naso a un paio di metri di fronte a noi.

Finalmente ora la nebbia sparisce e le cime delle montagne sono belle nitide di fronte a noi.

Ora riusciamo a vedere bene la nostra destinazione.
A questo punto abbandoniamo il sentiero e seguiamo la direzione della nostra meta di oggi.
Purtroppo per questa cima non vi é una segnaletica completa. Però non é nulla di complicato, come scritto sopra, basta attraversare i cespugli di mirtilli e seguire la cima.

Ora che il cielo era sereno, dietro di noi la vista si affacciava su San Bernardino e la sua diga.
Limpido, pulito e spettacolare.

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Salendo, attraversiamo una vasta conca (che un tempo doveva sicuramente essere un ghiacciaio) sommersa di sassi (evidentemente staccatosi dalle cime delle montagne) e un po’ a quattro zampe e un po’ camminando normalmente raggiungiamo la bocchetta che si trova tra l’Alta Burasca e il Piz de Trescolmen.

Affacciandoci lato Calanca intravediamo un gruppetto di 5 stambecchi che avendoci sentito sono scappati.
Finalmente un’escursione in cui intravediamo diversi animali!

Infatti, sopra le nostre teste, volava tranquilla una bellissima Poiana.

Abbassando lo sguardo, ai piedi del Piz de Trescolmen notiamo con grande piacere il lago di Trescolmen, lago già visitato mesi fa nell’escursione “Lagh de Trescolmen” articolo che potete trovare nel Menu sotto la voce Grigioni e Valle Calanca.

Il lago, con il suo colore turchese e dalla forma sempre differente, luccicava sotto i raggi del sole.

Che fortuna! Siamo riusciti a scattare delle foto al lago senza un filo di nebbia, ma non per molto, infatti, pochi minuti e la nebbia aveva ricoperto qualsiasi cosa.

Sotto di noi, lato Mesolcina, ora appariva solo un fitto mare di nebbia.

Decidiamo di fermarci qui, ai piedi del Piz de Trescolmen e di pranzare, successivamente avremmo proseguito per l’Alta Burasca.
Non mancava più molto!

Terminato il nostro pranzo, indossiamo nuovamente lo zaino e percorriamo gli ultimi metri di dislivello che ci mancavano per raggiungere la cima.

In un battibaleno siamo su, ma non vediamo nulla..
La nebbia era così fitta, si vedeva a stento il cielo.

Di tanto in tanto le nuvole ci davano la possibilità di vedere qualcosina in più.
Infatti, abbiamo immortalato il Rifugio Pian Grand! Che fortuna!
Molto bello e molto particolare con il tetto così ampio e così appuntito!

Scattiamo ancora qualche foto del bellissimo e unico scenario che ci trovavamo di fronte e poi decidiamo di tornare giù.
I giorni cominciavano ad accorciarsi ed il sole stava già calando.

Ripercorriamo lo stesso sentiero che abbiamo fatto in mattinata e piano piano la nebbia diventava meno fitta fino a scomparire del tutto.

Ora il piccolo villaggio di San Bernardino e tutto il paesaggio circostante era bello limpido e ben visibile, così cogliamo l’occasione per scattare tante foto!

Bellissima escursione e per nulla complicata in zona Mesolcina.

Bisogna solo stare attenti a trovare il giorno giusto , senza nebbia e in cui non cadano frane, noi per questo abbiamo avuto un po’ di sfortuna.

Per il resto, molto bella e ricca di bellissimi paesaggi.


English


Work, work, work and more work.
Finally, after almost two weeks of absence from the mountains, we were able to arrange a day to reach our beautiful peaks.

We opt for a Sunday in which the weather foresaw a splendid and sunny September day.


Here is the map for you with the path taken by us, click here.

Below is the map with directions for parking.

Departure:
Pradiron Sora, Pian San Giacomo, Mesolcina, Grisons, Switzerland.

Arrival:
Alta Burasca, Mesolcina, Grisons, Switzerland.

Path Length:
8.6km.

Duration:
3h the climb.
About 5h30 the complete tour.

Difficulty:
T3.

Difference in altitude:
1’145m.


After having struggled a bit to find a place to leave the car, we decide (being Sunday) not to heed a sign of “access allowed only to those with a permit” to overcome some mountains and reach the end of the road where this vast meadow is.

We enter the dense larch forest and follow the path that starts with a nice slope.
The weather had cheated us, it must have been a beautiful sunny day while instead it is gray and foggy.

We leave the woods and continue, passing green meadows wet with dew.

Still going up, we reach a plain where there was a single stone house that remained intact, nearby there were a couple of ruins submerged by vegetation.

At a certain point the fog opens a little to allow us the view of the San Bernardino dam.

But it doesn’t last long, in fact, a few seconds and the fog has closed, allowing us to see only from our nose a couple of meters in front of us.

Finally now the fog disappears and the peaks of the mountains are beautiful and clear in front of us.

Now we can see our destination clearly.
At this point we leave the path and follow the direction of our goal today.
Unfortunately for this peak there is no complete signposting. But it’s nothing complicated, as written above, just cross the blueberry bushes and follow the top.

Now that the sky was clear, the view behind us looked out over San Bernardino and its dam.
Clear, clean and spectacular.

Going up, we cross a vast basin (which once must surely have been a glacier) submerged in stones (evidently detached from the mountain tops) and a little on all fours and a little walking normally we reach the hole that is located between the Alta Burasca and the Piz de Trescolmen.

Looking out on the Calanca side we see a group of 5 ibexes who having heard us have escaped.
Finally an excursion in which we see several animals!

In fact, over our heads, a beautiful Buzzard flew quietly.

Looking down, at the foot of the Piz de Trescolmen we note with great pleasure the Trescolmen lake, a lake already visited months ago in the “Lagh de Trescolmen” excursion, an article that you can find in the Menu under the heading Graubünden and Valle Calanca.

The lake, with its turquoise color and ever-changing shape, sparkled under the sun’s rays.

So lucky! We were able to take pictures of the lake without a wisp of fog, but not for long, in fact, a few minutes and the fog had covered everything.

Below us, on the Mesolcina side, now only a thick sea of ​​fog appeared.

We decide to stop here, at the foot of the Piz de Trescolmen and have lunch, then we would continue to Alta Burasca.
Not much was missing!

After our lunch, we put on the backpack again and walk the last few meters of altitude that we needed to reach the top.

In a flash we are up, but we see nothing ..
The fog was so thick, you could barely see the sky.

From time to time the clouds gave us the opportunity to see a little more.
In fact, we have immortalized the Pian Grand hut! So lucky!
Very beautiful and very special with the roof so wide and so pointed!

We take some more photos of the beautiful and unique scenery that we were facing and then we decide to go back down.
The days were beginning to shorten and the sun was already setting.

We retrace the same path we did in the morning and slowly the fog became less dense until it disappeared completely.

Now the small village of San Bernardino and all the surrounding landscape was beautifully clear and clearly visible, so we take the opportunity to take many photos!

Beautiful excursion and not at all complicated in the Mesolcina area.

You just have to be careful to find the right day, without fog and where no landslides fall, that’s why we had a bit of bad luck.

For the rest, very beautiful and full of beautiful landscapes.

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