Lago dello Starlarèsc da Scimarmòta

Finalmente abbiamo un paio di giorni di libero che sfruttiamo per intraprendere altre nuove avventure nelle nostre splendide montagne svizzere.

Qualche giorno prima abbiamo dato un’occhiata alla meteo per essere sicuri che fosse bel tempo, e l’App Meteo Swiss ci ha confermato che lo era.
La mattina della partenza, apriamo le tende e ci troviamo un tempo grigio e nuvoloso.
Mannaggia speriamo diventi più bello!


Ecco per voi la cartina con il percorso, cliccate qui.

Di seguito la mappa con le indicazioni per il parcheggio.

Partenza:
Sgerbi, Valle Verzasca, Locarnese, Ticino, Svizzera.

Arrivo:
Lago dello Starlarèsc, Valle Verzasca, Locarnese, Ticino, Svizzera.

Lunghezza:
7.5km.

Durata:
2h40 la salita. 5h30 per il giro completo (senza pause).

Difficoltà:
T2. Nessuna difficoltà, se non per l’elevato dislivello.

Dislivello:
1’160m.


Raggiunto il piccolo paese di Brione in Valle Verzasca (luogo in cui vive il mitico Giuseppe Brenna, escursionista che ha recensito e scritto libri di praticamente tutte le cime tra Ticino e Mesolcina), troviamo un parcheggio dove poter lasciare l’auto e ci dirigiamo a piedi verso Sgerbi, in quanto la strada non é carrozzabile.

Per fortuna le nuvole si stavano diradando e il cielo stava diventando sereno.

Superiamo un piccolo ponte di griglie in ferro chiamato Ponte Scuro che passa sopra il fiume Osura con la tipica acqua cristallina della Valle Verzasca e in una ventina di minuti raggiungiamo Sgerbi, un altro piccolo villaggio costituito principalmente da case di vacanza fatte in sasso.

Da qui il sentiero entra nel fresco bosco di faggi e prosegue ben in salita.
L’unica difficoltà di questo itinerario é la sempre e ripida pendenza, infatti ci sono da superare quasi 1’200 metri di dislivello in una lunghezza di soli 7 km.

Saliamo, saliamo e saliamo ancora raggiungendo quota 1’016.

Usciamo dal bosco e attraversiamo Sparvè, un altro piccolo villaggio di case in pietra e proseguiamo mantenendo la sinistra del fiume Vallegg di Tremossa.

Ci ri-inoltriamo nel bosco di abeti dove troviamo questi bellissimi e freschissimi funghi.

Proseguiamo la salita spacca ginocchia per circa 2h40 con alcune pause prendi fiato e finalmente giungiamo a Scimarmòta.

In lontananza sentivamo i campanacci suonare e ci chiedevamo chi o meglio cosa fosse, ecco la risposta: queste simpatiche pecorelle che brucavano tranquille vicino alle cascine.

Salutiamo le pecore, proseguiamo per alcuni metri e finalmente intravediamo il lago.

Il lago é ubicato in questa piccola conca che affaccia sulla Valle Verzasca.
Aria fresca e pura si respira in questo luogo magico.
Solo silenzio e pace attorno a noi.

Abbiamo raggiunto il lago a mezzogiorno inoltrato, giusto in tempo per gustare un buon pranzetto.

P.s. Il panino non lo abbiamo mangiato tutto, abbiamo tenuto da parte alcuni pezzi da poter dare alle simpatiche pecore!

Qui sopra la nebbia era ancora presente, ma piano piano scompariva e ci lasciava la visuale delle montagne che circondavano il lago.

Ci prendiamo il tempo per rilassarci, per scattare molte fotografie del bellissimo paesaggio.

Ci dirigiamo verso le amiche pelose e felici come una pasqua di poter mangiare qualcosa di differente dall’erba, si avvicinano tutte insieme (proprio come pecore) e ci permettono di farsi toccare.
Come sono morbide! Ma chissà che caldo sotto quella lana!

Finito il pane, le pecore se ne vanno e noi decidiamo di spostarci un po’ in alto, verso il lato della montagna, per riuscire a fotografare il lago da una differente prospettiva.

Fatto ciò, torniamo al lago, ci rilassiamo ancora un po’ e poi prepariamo le nostre cose per la discesa (ammazza gambe) verso Brione.

Salutiamo le splendide montagne di questa zona e piano piano ritorniamo al punto in cui abbiamo lasciato l’auto.

Escursione molto bella, il sentiero é sempre ben segnato e facilmente rintracciabile.

L’unico punto “negativo” di questa escursione é la continua e infinita salita.

Per il resto, uno splendido scenario e un bellissimo laghetto alpino situato in una conca.


English


We finally have a couple of days off that we use to embark on other new adventures in our beautiful Swiss mountains.

A few days before we took a look at the weather to make sure it was good, and the Swiss Weather App confirmed it was.
On the morning of departure, we open the curtains and find ourselves in gray and cloudy weather.
Damn we hope it becomes more beautiful!


Here is the map with the route for you, click here.

Below is the map with directions for parking.

Departure:
Sgerbi, Verzasca Valley, Locarnese, Ticino, Switzerland.

Arrival:
Starlarèsc Lake, Verzasca Valley, Locarnese, Ticino, Switzerland.

Path length:
7.5 km.

Duration:
2h40 the climb. 5h30 for the complete tour (without breaks).

Difficulty:
T2. No difficulties, except for the high altitude difference.

Difference in altitude:
1’160 m.


Reached the small town of Brione in the Verzasca Valley (where the legendary Giuseppe Brenna lives, hiker who has reviewed and written books on practically all the peaks between Ticino and Mesolcina), we find a parking lot where you can leave your car and head to feet towards Sgerbi, as the road is not suitable for vehicles.

Fortunately, the clouds were clearing and the sky was becoming clear.

We cross a small iron grid bridge called Ponte Scuro that passes over the Osura river with the typical crystalline water of the Verzasca Valley and in about twenty minutes we reach Sgerbi, another small village consisting mainly of stone-built holiday homes.

From here the path enters the cool beech forest and continues uphill.
The only difficulty of this itinerary is the always and steep slope, in fact there are almost 1’200 meters of altitude to overcome in a length of only 7 km.

We go up, we go up and we go up again reaching 1’016m.

We leave the wood and cross Sparvè, another small village of stone houses and continue keeping to the left of the Vallegg di Tremossa river.

We re-enter the fir forest where we find these beautiful and fresh mushrooms.

We continue the knee-breaking climb for about 2h40 with a few breath-taking breaks and finally we reach Scimarmòta.

In the distance we hear the sound of cowbells, and we ask ourself who or better what is it? Here is the answer: these nice little sheep that grazed quietly near the stonehouse.

We say goodbye to the sheep, we continue for a few meters and finally we see the lake.

The lake is located in this small basin overlooking the Verzasca Valley.
Fresh and pure air is breathed in this magical place.
Only silence and peace around us.

We reached the lake at midday, just in time to enjoy a good lunch.

P.s. We didn’t eat the whole sandwich, we saved some pieces to give to the nice sheep!

Here above the fog was still present, but slowly disappeared and left us the view of the mountains that surrounded the lake.

We take the time to relax, to take many photographs of the beautiful landscape.

We head towards our furry friends who are happy as Easter to be able to eat something other than grass, they all come together (just like sheep) and it allows us to be touched.
How soft they are?! But who knows how warm under that wool!

Once the bread is finished, the sheep leave and we decide to move a little higher, towards the side of the mountain, to be able to photograph the lake from a different perspective.

Once this is done, we go back to the lake, relax a little more and then prepare our things for the descent (leg killer) towards Brione.

We say goodbye to the beautiful mountains of this area and slowly return to the point where we left the car.

Very nice excursion, the path is always well marked and easily traceable.

The only “negative” point of this excursion is the continuous and infinite climb.

For the rest, a splendid scenery and a beautiful alpine lake located in a basin.

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