Monte Lema – Zottone – Alpe di Mageno – Breno

Bentornati escursionisti!

Oggi vi riporto nel vicino Malcantone.

Abbiamo fatto: il primo giorno l’escursione al Monte Ferraro, dormito poi nella casetta di montagna, e quest’oggi vi mostro uno dei 5 nuovi percorsi appena segnati del Monte Lema.

Ecco per voi la cartina con il percorso, cliccate qui.

Partenza: Miglieglia e poi funicolare per il Monte Lema, Luganese, Ticino, Svizzera.

In auto🚗: Tramite autostrada A2 fino all’uscita di Lugano Nord, seguire poi le indicazioni per Manno, alla fine della strada, ai semafori, proseguire a sinistra e seguire per Bioggio, Agno. Alla rotonda di Magliaso, uscire alla prima uscita e seguire per Croglio-Pura, Curio e Novaggio e poi si giunge alla Funivia di Miglieglia.

Con i mezzi pubblici🚐: Utilizzare il treno S10 fino alla fermata di Lamone Cadempino, dopodiché dalla stazione utilizzare il Bus numero 423 in direzione di Miglieglia.

Arrivo: Breno, Luganese, Ticino, Svizzera.

Itinerario da seguire:
➼ Miglieglia 717m (risalita con la funivia) ➼ Monte Lema 1’621m ➼ Zottone 1’568m ➼ Alpe di Mageno 1’267m ➼ Breno 343m e ritorno a Miglieglia con il Bus.

Durata: 2h in totale. 45 minuti fino al Zottone.

Difficoltà: Nessuna! Tranne per chi soffre di vertigini, magari nella traversata tra il Lema e il Zottone vi sono alcuni luoghi abbastanza esposti agli strapiombi.

Dislivello: 1’276 m, in discesa!

Lunghezza: 8.8km.


Ci svegliamo tranquillamente, facciamo colazione e prepariamo le nostre cose. Verso le nove e mezza ci incamminiamo verso la partenza della funicolare per riuscire a salire con la corsa delle dieci e un quarto.
Facciamo i nostri biglietti e per le dieci e un quarto partiamo. In poco meno di un quarto d’ora raggiungiamo il Monte Lema.

La giornata non era delle più belle, infatti il cielo era ricoperto di nuvole.

Seguiamo gli scalini che ci portano sulla parte più alta del Monte Lema, la Vetta.

DSC_0087-01.jpeg

Raggiungiamo la cima con la sua immensa croce in una decina di minuti e il panorama si apre a 360 gradi. Alle nostre spalle si trovava già la vicina penisola italiana, mentre davanti a noi, in lontananza, si stagliava il Lago di Lugano e tutto il Malcantone.

Ci dirigiamo verso il gigante pallone di calcio per ammirare tutto il paesaggio circostante.

Nella foto qui sotto, si vede il sentiero che prenderemo noi tra poco per raggiungere il Zottone, allo stesso momento é anche il sentiero che ti permette di fare la traversata dal Monte Tamaro al Monte Lema.

Così, fatte le nostre foto, iniziamo la nostra mini traversata fino al Zottone.

Il sentiero inizia in leggera discesa, e vediamo il Monte Lema con la sua cima e il grande pallone alle nostre spalle, diventare sempre più piccolo e allontanarsi sempre di più.

Il cielo, sempre molto coperto di nuvole, mostrava a tratti i raggi del sole. Andava benissimo perché non era così esageratamente caldo.

Dopo la discesa, ci aspettava una piccola risalita per raggiungere il Monte.
Non era molto caldo, ma appena si facevano sforzi, l’umidità nell’aria era così alta che si sudava in fretta.

Proseguiamo lungo tutta la cresta delle montagne, in certi punti gli strapiombi che ci affiancavano erano netti, quindi anche abbastanza pericolosi, soprattutto per chi soffriva di vertigini, ma proseguiamo senza problemi.

In tre quarti d’ora raggiungiamo il Zottone. La quale é presente una piccola baracca abbandonata e i cartelli indicanti: il proseguimento per il Gradiccioli e il Tamaro oppure la deviazione per l’Alpe di Mageno.

Ci soffermiamo sul Zottone un paio di minuti per fare qualche foto del paesaggio che si trovava attorno a noi, e poi riprendiamo il cammino seguendo i cartelli che indicano Alpe di Mageno, Breno.

Ora inizia la parte bella, la discesa! Le cime così vicine a noi ora iniziavano ad allontanarsi e a superarci in altezza.
I nuvoloni non ci lasciavano mai soli!

In venti minuti giungiamo all’Alpe di Mageno, che purtroppo per noi, era in fase di ristrutturazione, e quindi circondata da bagger e altri mezzi di lavoro.
Era ora di pranzo per fortuna, e quindi gli operai erano già in pausa. Così decidiamo anche noi di fermarci sotto un albero e mangiare il nostro panino.

Finito il nostro panino, riprendiamo abbastanza in fretta il cammino per Breno.
Ogni tanto il sole sbucava fuori dalle nuvole, per poi ri-nascondersi pochi minuti dopo.

P.s. Ho capito come fare le foto al sole che si vedano nitidamente i raggi! Che bello!

Giunti a Breno, attendiamo pochi minuti il bus che ci riporta a Miglieglia.

Bellissima e facilissima escursione, quasi tutta discesa, meglio di così!

Adatta a tutti e fattibile anche in un pomeriggio!

A presto e alla prossima escursione!

Graubünden on Tour.

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